Simpatia
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La simpatia, nel senso comune, e un sentimento di attaccamento emotivo verso qualcuno o qualcosa, caratterizzata da comprensione, empatia o compassione.[1][2] E l'opposto dell'antipatia.
La simpatia di solito nasce da punti di vista, interessi e valori condivisi e da reazioni positive selettive all'aspetto, al comportamento e ai tratti caratteriali di un'altra persona. La simpatia di una persona per un'altra si manifesta come un'inclinazione istintiva, un sentimento di affinita interiore tra di loro. E' alla base dell'amicizia, della collaborazione o delle relazioni romantiche quando le persone amano stare insieme e si sentono connesse.
Il termine deriva dal greco sympatheia, parola composta da sun + paskho (syn + pascho = sumpaskho), letteralmente <
Simpatia ed empatia
[modifica | modifica wikitesto]Lo stato psicologico della simpatia ha tratti in comune con quello dell'empatia, ma anche divergenti.[3]
Le principali definizioni sono:
- Empatia: abilita di percepire e sentire direttamente ed in modo esperienziale le emozioni di un'altra persona cosi come lei le sente, indipendentemente dalla condivisione della sua visione della realta.
- Simpatia: percezione di situazioni in maniera simile ad un'altra persona. Questo quindi implica preoccupazione, partecipazione, o desiderio di alleviare i sentimenti negativi che l'altro sta provando.[4]
Per questo e possibile provare:
- simpatia, ma non empatia: quando si sente internamente la voglia di aiutarlo, ma non proviamo in modo diretto ed interiore il suo sentimento di dolore (empatia);
- empatia e simpatia: quando si percepiscono i sentimenti dell'altra persona (empatia) e si sente la voglia di aiutarla.
Simpatia nella storia della filosofia
[modifica | modifica wikitesto]Nell'antichita la simpatia (dal greco syn-patheia, <
Come in un gigantesco organismo vivente, abitato da una sola grande Anima, le varie parti dell'universo comunicavano tra loro vibrando all'unisono, attraversati dal medesimo respiro o soffio spirituale (pneuma), che creava quella interdipendenza in virtu della quale ogni singolo accadimento si ripercuoteva su ogni altra regione del mondo.
Simpatia era quindi il riverbero o l'influenza che un punto colpito da un evento esercitava su un altro situato anche a distanza.
(Cicerone, De divinatione, libro II, 14, SS 33-34)
Anche secondo Plotino (205-270 d.C.) la simpatia e <
Nel Rinascimento l'argomento sara affrontato da diversi autori, tra cui Marsilio Ficino, Paracelso, Girolamo Cardano, Tommaso Campanella, Giambattista Della Porta, che concepivano un universo animato da reciproche simpatie e antipatie.[1] Essi tradussero operativamente questo sapere filosofico nella pratica della magia naturale, basata in gran parte sui fenomeni simpatetici.[7][8]
In eta moderna i maggiori teorici del fenomeno della simpatia, sebbene limitata all'ambito sentimentale dell'essere umano, sono stati David Hume, Adam Smith, e Max Scheler.
Un ritorno alla concezione cosmica della simpatia si e avuto in seguito in Schopenhauer, che parla di Mitleid ossia di compassione morale per la sofferenza altrui,[9] e nella filosofia antroposofica, per la quale la simpatia compenetra la vita soggettiva dell'anima con sentimenti di attrazione, antitetici a quelli di repulsione che invece rendono possibile il distacco proprio della conoscenza oggettiva.[10]
Note
[modifica | modifica wikitesto]- 1 2 3 Simpatia, su treccani.it.
- | (IT) simpatia, su Wikizionario.
- | Gian Maria Zapelli, Simpatia, antipatia, empatia: la regia del pathos (PDF), su else-where.it. URL consultato il 1o novembre 2019 (archiviato dall'url originale il 1o novembre 2019).
- | Empatia, simpatia, contagio emotivo: le differenze, su tesionline.it.
- | A.-J. Festugiere, La Revelation d'Hermes Trismegiste, vol. II, 1949, pp. 418-419.
- | Plotino, Enneadi, IV, 4, 41.
- | Vittoria Perrone Compagni, La magia naturale: il contributo italiano alla storia del Pensiero, su treccani.it, 2013.
- | Germana Ernst, Il Rinascimento: magia e astrologia, su treccani.it, Enciclopedia Treccani - Storia della Scienza, 2001.
- | Guido Calogero, Simpatia, su treccani.it, Enciclopedia Italiana, 1936.
- | Le forze della simpatia sono poste cosi in relazione con quelle del volere, e dell'antipatia con quelle del pensare, cfr. Simpatia-volere; antipatia-pensare, su anthroposconoscitestesso.org, 2019.
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- D. Hume, Trattato sulla natura umana, Bompiani, Milano 2001.
- M. Scheler, Essenza e forme della simpatia, FrancoAngeli, Milano 2010
Voci correlate
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- Wikiquote contiene citazioni sulla simpatia
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