Consonante
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In fonetica articolatoria, una consonante e un fono che ha come realizzazione prevalente un contoide. La parola <
Mentre quest'ultima e un suono che viene prodotto senza che all'aria espiratoria emessa dai polmoni vengano frapposti ostacoli nella zona della cavita orale, una consonante e articolata, viceversa, opponendo all'aria un ostacolo, in modo da produrre un rumore nella sua fuoriuscita. Gli ostacoli frapposti consistono nella chiusura parziale o totale del canale vocale: cio e possibile o chiudendo del tutto o in parte la bocca o utilizzando organi molli quali la lingua, le labbra, il velo palatino.
Consonanti e sonoranti
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L'idea che una consonante non possa "suonare da sola", ma solo con una vocale vicina, come, ad esempio, nel caso del latino, non e piu universalmente accettata. Essa e infatti imprecisa, poiche esistono lingue che hanno delle consonanti che fungono da nucleo di sillaba (per esempio nello sloveno Trst, "Trieste". Nell'alfabeto fonetico internazionale una consonante sillabica e indicata con un trattino sotto al simbolo della corrispondente consonante: ['trst]). L'esempio sloveno mostra la consonante [r] che occupa il nucleo sillabico: si tratta di un particolare tipo di fono detto "contoide intenso" o "sonante" che puo occupare la posizione di solito riservata alle vocali, per la maggior intensita dell'energia articolatoria.
Per indicare i foni che non possono suonare da soli, cioe non possono essere nuclei sillabici, il linguista Kenneth Pike propose di adottare una doppia terminologia.
Essa prevede di indicare con il termine di consonanti tutti i foni asillabici, compresi i foni tradizionalmente denominati vocali asillabiche. Il termine vocali e invece adottato per indicare tutti i foni che possono avere il ruolo di nucleo sillabico. Quindi nella parola Trst ['trst]) il fonema [r] andrebbe considerato una vocale.
La distinzione dei suoni basata invece sulla loro natura fonetica andrebbe resa con i termini contoidi e vocoidi. La principale caratteristica che distingue i due tipi di foni e l'apertura articolatoria, ovvero il grado di restringimento del canale orale. Inoltre anche l'intensita del suono e la natura della vibrazione delle pliche vocali distingue solitamente i vocoidi dai contoidi. Secondo questa classificazione fonetica, nella parola Trst ['trst]) compaiono soltanto contoidi.
Le denominazioni proposte da Kenneth Pike sono state adottate principalmente dai fonetisti, tra cui in Italia Luciano Canepari. Nell'ambito della fonologia invece e ancora dominante la terminologia tradizionale, adottata anche dall'Associazione Fonetica Internazionale.
Nell'italiano, la distinzione fonetica tra vocoidi e contoidi coincide con quella tra vocali e consonanti, perche soltanto i vocoidi possono essere sillabici, e viceversa i contoidi non lo possono mai essere. In altre lingue, come lo sloveno, il croato, ed anche l'inglese (almeno nella pronuncia a ritmo allegro), anche alcuni contoidi possono avere il ruolo di nuclei sillabici.
I contoidi che possono essere sillabici hanno delle caratteristiche particolari, soprattutto per quanto riguarda la sonorita, che li avvicinano ai vocoidi. Secondo la teoria della sonorita spontanea, elaborata da Noam Chomsky e Morris Halle, la realizzazione piu aperta di alcuni foni provocherebbe una vibrazione spontanea delle pliche vocali, di natura particolare. Tale gruppo di suoni, detti sonanti, e composto dai foni classificati dall'IPA come nasali, vibranti e laterali approssimanti.
Modo, luogo e grado dell'articolazione
[modifica | modifica wikitesto]Modo di articolazione
[modifica | modifica wikitesto]Dal punto di vista del modo di articolazione si distinguono diverse categorie di consonanti:
Luogo di articolazione
[modifica | modifica wikitesto]Dal punto di vista del luogo (o punto) di articolazione si distinguono principalmente:
Consonanti
[modifica | modifica wikitesto]Grado di articolazione
[modifica | modifica wikitesto]Si parla di "grado di articolazione" in relazione alla opposizione tra consonanti sonore e sorde. Le sonore sono prodotte con le corde vocali in vibrazione al passaggio dell'aria, le sorde con le corde vocali divaricate, con cio influenzando l'entita della risonanza.
Per ogni modo (principalmente occlusivo, fricativo e affricato) e luogo di articolazione ci sara una consonante sorda e una consonante sonora: per esempio, si ha una consonante occlusiva bilabiale sorda [p] e sonora [b], una fricativa palatale sorda [c] e sonora [j], una affricata alveolare sorda [ts] e sonora [dz]. Per i modi di articolazione nasale, vibrante, approssimante e laterale si puo parlare meglio di desonorizzazione, data la principale natura sonora di queste consonanti, fenomeno che si segnala con il simbolo [*].
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- Federico Albano Leoni e Pietro maturi, Manuale di fonetica, Roma, Carocci, 2007, pp. 52-62.
- Ilaria Bonomi - Andrea masini - Silvia morgana - Mario Piotti, Elementi di linguistica italiana, ed. Carocci, Roma, 2006, pp. 88-94.
- Marcello Sensini, La grammatica della lingua italiana, ed. Mondadori, Milano, 2009, ISBN 88-04-46647-2, pp. 17-28.
- Alberto Maria Mioni, Elementi di fonetica, ed. Unipress, Padova, 2001, pp. 33-34.
- Kenneth Pike, Phonetics, ed. Michigan UP, Ann Arbor, 1943, pp. 300-302.
- Noam Chomsky, Morris Halle, The Sound Pattern of English, ed. Harper & Row, New York, 1968.
Voci correlate
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- Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su consonante
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) consonant, su Enciclopedia Britannica, Encyclopaedia Britannica, Inc.
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